La Corte dei Conti promuove i bilanci dell'E.N.P.A.M. Stampa
Lunedì 22 Dicembre 2014 14:52

Si riporta la comunicazione, datata 16/12/2014, del Dott. Alberto Oliveti, Presidente Fondazione E.N.P.A.M., in merito all'oggetto.

"Caro Presidente, la Corte dei Conti ha depositato la relazione sui bilanci della Fondazione ENPAM relativi agli anni 2010, 2011 e 2012. Il tempo, si dice, è galantuomo. Questo documento conferma il proverbio: nel fotografare il passato del nostro Ente di previdenza, infatti, i magistrati contabili rilevano che l'ENPAM "ha sempre conseguito risultati economici positivi", che ha un patrimonio netto "sempre aumentato negli anni" con "una media annua prossima al 10%" e che è "sempre stato più che sufficiente a coprire il valore della riserva legale prescritta".

La Corte si è soffermata sulla riforma delle pensioni, entrata in vigore il 1° gennaio 2013, con la quale abbiamo rimesso in ordine i conti della previdenza per un arco temporale di oltre mezzo secolo. Con lo sguardo di oggi si confermano le ragioni di tutto il lavoro fatto per raggiungere quell'obiettivo di sostenibilità, tanto è vero che anche i magistrati contabili, in linea con le nostre previsioni, hanno rilevato che negli anni precedenti alla riforma era peggiorato il rapporto tra contributi e spese previdenziali e quello tra il numero di iscritti e il numero delle pensioni. Oggi, raggiunto l'equilibrio di lungo periodo, il sollievo ha sostituito la preoccupazione.

Certo persistono delle note negative, come lo squilibrio del fondo degli Specialisti esterni, che è dovuto tuttavia al cambiamento di una legge dello Stato. Oggi per quel fondo -  che riguarda meno del 2,5% degli iscritti - intravediamo comunque una soluzione strutturale con l'introduzione del Durc ENPAM, che il Ministero del Lavoro ci ha recentemente approvato.

Nella loro relazione i magistrati hanno poi notato la riduzione dei compensi e l'aumento del lavoro degli organi collegiali per arrivare alla riforma.

Sulla gestione patrimoniale è stata rilevata la tendenza alla riduzione "anche in valore assoluto" delle immobilizzazioni materiali (il patrimonio dell'ENPAM, cioè, è più liquido). Oggi possiamo leggere con tranquillità anche l'osservazione su alcuni investimenti: "Permane - scrive la Corte dei Conti - una forte esposizione della Fondazione sul mercato dei titoli strutturati: a fine 2012 si tratta di 78 titoli". Nel 2014 il numero si è ridotto a 58 titoli, che solo nei primi 10 mesi dell'anno hanno reso oltre il 6%.

I magistrati contabili ribadiscono poi la "necessità che la gestione finanziaria venga attentamente monitorata, e che le scelte contemperino la ricerca della redditività con la sicurezza dell'investimento". Parole sante, che infatti hanno costituito fin dall'inizio i principi ispiratori della nuova governance del patrimonio voluta da questo Consiglio di amministrazione. Oggi abbiamo la regola dello "zero virgola" per le commissioni, ci siamo dotati di procedure certificate e di sistemi di controlli incrociati interni ed esterni. Nel 2013 abbiamo inoltre assegnato la gara europea per il risk advisor e in questi mesi stiamo concludendo quella per l'investment advisor.

Infine nelle conclusioni, la Corte guarda al nostro futuro. Nero su bianco ci viene dato atto di aver usato "ipotesi particolarmente prudenti riguardo al rendimento del patrimonio" e che, nonostante questo, "il bilancio tecnico predisposto dalla Fondazione prevede ora che il saldo totale, comprensivo di tale rendimento, si mantenga positivo per tutti i cinquanta anni di previsione"."

 

scarica   La relazione della Corte dei Conti per gli anni 2010-2011-2012

 

 

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