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Caratteristiche e funzioni principali della P.E.C.
La Posta Elettronica Certificata è un
sistema di posta elettronica che prevede venga fornita al mittente
documentazione elettronica, con valenza legale, certificante l’invio e la
consegna di documenti informatici. Il gestore di posta elettronica
certificata del mittente rilascia a questi una ricevuta di accettazione che
costituisce prova dell’invio del messaggio. Il gestore del destinatario invia
al mittente, invece, la ricevuta dell’avvenuta consegna del messaggio nella
casella di posta elettronica del destinatario stesso. Non ha rilevanza
l’eventuale mancata apertura del messaggio da parte del destinatario, così come
non ne ha, con la raccomandata cartacea, la non apertura della busta dopo la
consegna da parte del postino (o il ritiro presso l’ufficio postale).
La PEC ha, dunque, lo stesso valore
di una raccomandata a/r cartacea e può essere utilizzata per le
notifiche degli atti in modo equivalente alla notifica a mezzo posta. Ciò,
ovviamente, a condizione che sia il mittente che il destinatario posseggano
indirizzi PEC e che l’invio avvenga attraverso di essi. Quando il
messaggio non risulta consegnabile il gestore informa il mittente di tale
mancata consegna entro 24 ore dall’invio. Se il gestore del mittente rileva virus, il messaggio non viene
accettato e il mittente viene subito avvisato. Se un virus viene invece
rilevato dal server del destinatario, il messaggio viene bloccato e non
consegnato nella casella postale, con tempestivo avviso al mittente attraverso
il suo gestore. In ambedue i casi i gestori devono comunque conservare i
messaggi per 30 mesi. Se il mittente invece smarrisce la ricevuta di ritorno,
la traccia informatica delle operazioni svolte ne consente la riproduzione.
Tale traccia deve essere conservata dai gestori mittenti per 30 mesi.
La PEC può essere utilizzata con qualsiasi programma di posta
elettronica (Outlook, Eudora, etc.) o in abbinamento a qualsiasi
browser (Explorer, Firefox, Safari, Opera, Chrome, etc.). L’indirizzo sarà però
diverso da quello di normale posta elettronica eventualmente già posseduto.
La F.N.O.M.C.e O. con comunicazione n. 44 del 16/11/2009 in merito all’oggetto ha
segnalato che:
“Da recenti contatti con il
Ministero della Funzione Pubblica, da noi sollecitati ed ottenuti, si è
chiarito che la scadenza del 29 novembre 2009, prevista dalle vigenti
disposizioni di legge relative all’oggetto, è da intendersi come termine
ordinatorio e non perentorio.
Il Ministero della Funzione
Pubblica, comunque, intende portare a termine questo processo entro il 2010”.
“Ad avviso della
scrivente Federazione appare utile fornire in fase di prima attivazione a tutti
i professionisti iscritti agli Albi tale indirizzo.
Ricordiamo che la
disponibilità della casella di posta certificata comporterà una assunzione di
responsabilità da parte del professionista già nella fase di attivazione e
successivamente nel momento in cui il messaggio sarà recepito sul server del
gestore (certificazione del ricevimento).
Nella riunione di Comitato
Centrale del 13/11/2009 la FNOMCeO, in considerazione della necessità di
una omogeneità di intervento
finalizzata anche ad una migliore tutela (e valutare altresì le favorevoli
condizioni di mercato venutesi a creare nelle ultime settimane), ha deciso
di provvedere all’acquisto delle caselle di posta elettronica per gli Ordini
che ne faranno richiesta (al momento solo per il primo anno).
Per completezza di
informazione va precisato che le caselle gratuite messe a disposizione di tutti
i cittadini dall’INPS o da altri entri saranno utilizzabili solo per i rapporti
con la pubblica amministrazione e non con altri soggetti, come invece è
necessario in una attività professionale”.
“Non appena saranno
perfezionate le procedure di acquisizione del servizio, le sue caratteristiche,
le possibili estensioni opzionali sarà cura della scrivente Federazione
comunicare agli Ordini aderenti le modalità di adesione dei singoli iscritti e
il ruolo che in merito dovrà essere svolto dagli Ordini provinciali con risorse
proprie e con procedure esternalizzate”.
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